MAIL ART GALLERY
Collezione di opere di Mail Art presenti presso
l’ Ophen Virtual Art Gallery
LE OPERE
Clicca su una sala per vedere le opere al suo interno
Cos'è la Mail art?
La Mail art (Arte postale) è Il più grande laboratorio di ricerca artistica in tutto il pianeta terra; un grande polmone planetario di ricerca libera, un'arte che usa il servizio postale come mezzo, ma che certamente non è soltanto l’arte spedita solo per posta. Ovviamente ci sono artisti Mail che si trovano occasionalmente dentro il circuito dell’arte postale e che non hanno niente da dire e tanti altri che lavorano assiduamente su questo versante producendo opere di grande interesse. Alcuni come Piermario Ciani, uno dei fondatori in Italia della mail Art,crede che la mail art è stata uccisa dalla posta elettronica; secondo Franco Fontana “… oggi è solo un meraviglioso graffito delle neoavanguardie, e quindi pensano che con l’arrivo di internet, l’arte postale è destinata a morire. Personalmente, credo, che la Mail Art, essendo incentrata sulla manualità del fare non sarà condizionata da questo cambiamento marginale, per cui, sicuramente continuerà a essere ancora prodotta utilizzando il sistema postale oltre che ad altri nuovi modi di spedizione.
In particolare,la Mail Art a me interessa perché riesco a trovarmi più libero e più disponibile in senso creativo a sperimentare particolari modalità di lavoro al di fuori del circuito dell'arte ufficiale, ricerche che poi trasferisco nell'arte cosiddetta colta o ufficiale. Non sono due campi di lavoro separati ma concilianti e coincidenti; c'è il momento della libera sperimentazione delle tematiche affrontate a confronto con altre realtà del pianeta (Il laboratorio globale del Network) e il momento della messa in atto d'interventi sperimentati e sperimentabili di ricerca personale. Tutto ciò è stato capito molto bene, prima di me, da artisti di grande interesse che hanno lavorato, alcuni in modo intenso, su questo versante di ricerca come:RAY JOHNSON, JOHN CAGE, GEORGE MACIUNAS, JOSEPH BEUYS, ALIGHIERO BOETTI,ENRICO BAJ, PABLO ECHAURREN, RUGGERO MAGGI, GIANNI DE TORA, MICHELE PERFETTI, TOMASO BINGA, ARRIGO LORA-TOTINO, PAOLO BARRILE, LUCIANO CARUSO, PAOLO SCIRPA, SHOZO SHIMAMOTO, CLEMENTE PADIN, ROBERT FILLIOU, MARCEL STUSSI E WOLF VOSTELL.
La Mail art è uno dei più longevi movimenti artistici della storia, una rete ormai assai complessa e sempre più imprevedibile, composta da milioni di artisti del Network che si scambiano messaggi creativi in forma di lettere, buste, cartoline postali, collage, poesia visiva, libri d’artista e persino oggetti tridimensionali. È un'arte che non viene creata per essere collocata in un museo o per essere mercificata, ma è arte spontanea che viene scambiata gratuitamente senza fini di lucro. L’arte Mail è nata negli anni ’50 grazie all’opera di Ray Johnson, ed evoluta da precedenti correnti artistiche, come il Futurismo, il Dadaismo, il Surrealismo e il gruppo Fluxus nel quale furono attivi personaggi come: John Cage, George Maciunas e Joseph Beuys.
-La Storia
Agli inizi del Novecento molti artisti inviavano Cartoline Postali, disegni e altro utilizzando il mezzo postale, tra questi ad esempio Cangiullo, G. Balla,Fortunato Depero e persino P. Klee che utilizzò il mezzo postale per le sue missive artistiche, vedi la cartolina indirizzata a Gabriele Munter, nel 1913, conservata a Monaco . Si può anche citare una cartolina fotografica in bianco e nero di Milano sulla quale Filippo Tommaso Marinetti era intervenuto con scritte a penna. Inoltre,bisogna ricordare anche il lavoro di un artista contemporaneo come Alighiero Boetti che ha fatto largo uso del mezzo producendo un'ingente quantità di lavori postali; fin dalla fine degli anni sessanta Boetti ha scritto e spedito migliaia di buste contenenti frammenti di altri lavori, e anche Enrico Baj e Pablo Echaurren, che hanno partecipato, a volte, attivamente all'interno del circuito della Mai Art.
L'arte postale in Italia
Tra gli autori italiani di oggi è giusto ricordare: Ruggero Maggi, con l’Archivio Amazon creato nel 1975 a Milano, Giovanni Bonanno curatore dal 1989, dell'Archivio Ophen-Documentazione Arte Contemporanea e Mail Art di Mozzate (ora a Salerno), Claudio Grandinetti (direttore dell'Archivio Internazionale Mail Art), Claudio Romeo con DodoDada, Vittore Baroni (curatore della rivista in lingua inglese "Arte Postale!" ed autore di libri dedicati all'arte postale), l'Archivio di Arte e Letteratura "Luigi Pirandello" di Sacile con il bollettino "Mail Art Service", Piermario Ciani, morto nel 2006, Vittorio Baccelli, Anna Boschi, Francesco Mandrino, Bruno Capatti, Linda Pelati, Claudio Jaccarino, Piero Simoni (poesia postale), Daniele Ciullini, Fabio Sassi, Serse Luigetti, Demos Ronchi, Guglielmo Achille Cavellini, Giovanni e Renata Strada, Franco Santini e Raimondo Del Prete (I Santini Del Prete), Bruno Chiarlone (Work Area), Alessandro Corsi e Luca Brunori, Franco Nonnis, TommasoTozzi.
Da 50 anni si sono aperte le frontiere internazionali dell’ arte."E’ interessante riflettere sul concetto di Frontiere aperte. Il 1993 è stato l’anno dell’apertura delle frontiere di diversi paesi Europei. Va riconosciuta all’ Arte Postale (Mail Art) il merito di averle aperte internazionalmente molto tempo prima, con l’attività trasgressiva di Ray Johnson che pensò di dare alla Mail Art un indirizzo autonomo estraendola dal magma “fluttuante” del movimento Fluxus di cui era uno dei tanti aspetti di ricerca, dandogli la possibilità di respirare di vita propria. Intanto, sono passati tanti anni e la Mail Art, dopo un’infanzia molto movimenta e una giovinezza vissuta in libertà, è diventata matura, attraente, desiderabile. Nonostante le svariate “offerte” dimostra ancora indifferenza a tante proposte mercantili. Convinta di rimanere “libera”, vaga dentro il flusso incontenibile delle nuove ricerche non curandosi dei “richiami all’ordine” del sistema. . Se concepirà “nuove idee”, saranno in direzione dì un’arte nuova e verso un naturale sviluppo di ricerche spontanee. Questo è il suo vero destino. Siamo convinti che non si farà facilmente “ammaliare” dalle richieste effimere, dai piaceri momentanei della moda, non verrà costretta a partorire aborti di mercificazione. Se si farà condizionare del mercato,anch'essa soccomberà alla furia distruttrice di questa inquieta, e vuota società".
"Per una nuova strategia dell'arte: "Al di là della linea di Greenwich".
LA SITUAZIONE ATTUALE
Viviamo in una società che consuma di tutto, dai cosmetici alle armi nucleari :l'arte "ufficiale" si trova a che fare ormai con il patetico, perché non riesce più a convincere; si adatta alle tattiche e alle mode pre-confezionate, producendo oggetti sciatti che la critica tenta, in tutti i modi, di accettare, dando motivazioni di vario genere a giustificare le qualità che spesso non ci sono. Oggi l'artista contemporaneo vive la triste condizione dello sventurato: vittima. e carnefice, bombardato da ondate di dubbia informazione, per cui ha la tendenza ad auto-sterilizzarsi tra l'apatia e la paralisi collettiva. Secondo Peter Scotterdijk "viviamo in un mondo che mette le cose in una falsa equazione, produce una falsa uguaglianza di valori tra tutto e tutti e quindi raggiunge anche una disintegrazione e indifferenza": Con il tramonto del comunismo e delle rivoluzioni sembra vacillare la cultura di una società che fino a poco tempo fa chiedeva all'arte "l'immagine rivelatrice del proprio destino". L'arte moderna, teorizzata dalle poetiche d'avanguardia, da sempre, ha trovato nel confronto spietato delle ipotesi, la propria verità, rifiutando facili accomodamenti! Sembra che tutto sia stato dimenticato; tutto é terribilmente consueto, prevedibile, perché l'arte di oggi vive una dimensione immaginativa priva di tensione utopica. Sono convinto che soltanto "trascendendo le cose" così come sono, esse ci permettono di capirle e di svelarle.
LA MAIL ART
In questi ultimi anni qualcosa, sta cambiando, per convincersi di ciò basta seguire uno tra i tanti congressi decentrati (Networker Congress), che si svolgono in tutto mondo. Cos'è il Networker? E' la figura di un nuovo artista capace di ridefinire un ruolo "diverso" al futuro dell'arte. Questa esperienza continuo a chiamarla "arte marginale", proprio perché desidera sistemarsi al di fuori dal circuito ufficiale dell'arte e da certe relazioni mafiose (critico- galleria - mercato - museo). Le prime esperienze si erano avute con le carte postali di Cangiullo e di G. Balla, con gli interventi ironici e nichilisti degli artisti Dadaisti e con le ricerche di alcuni artisti del gruppo Fluxus. L'arte marginale, detta comunemente Mail Art, secondo il suo vero fondatore, l' americano Ray Johnson, non è un semplice mezzo d'informazione, ma un modo consapevole di produrre arte al di fuori dei principali "canali ufficiali". Nel 1958 l'artista americano dà vita ad una scuola; la "New York Correspondence School Of Art", nella quale per la prima volta raccoglie e archivia i lavori che riceve dai numerosi corrispondenti sparsi in tutto il mondo.Nasce ufficialmente la Mail Art. La. suddetta esperienza non è un'arte spedita per posta, ma un'arte realizzata appositamente per il mezzo postale. Secondo Eugenio Giannì, la Mail Art ha alcune caratteristiche storiche interessanti:
1- La sua marginalità rispetto al sistema dell'arte ufficiale.
2- scambio diretto tra gli operatori artistici, rifiutando ogni intermediario (Galleria -Critico -Mercato).
3- Rifiuto di mercificare l'opera realizzata.
4- Superamento della distanza geografica e culturale.
In definitiva, la Mail Art non è altro che un "laboratorio planetario" composto da numerosi "Network" sparsi su tutto il pianeta: archivi di idee, di sperimentalismo e di ricerca spontanea. Ovviamente, l'arte marginale non può permettersi di assecondare concetti "tradizionali" come la qualità del lavoro, la professionalità o la credibilità., tanto cari a certi artisti nostalgici della tradizione. Quale credibilità può sussistere, se la filosofia di tutto il sistema dell'arte marginale s'incentra sul rifiuto totale di ogni condizionamento? Secondo me, essa può anche permettersi, a volte, di negare "la qualità tradizionale" dell'opera d'arte ufficiale, proprio perché ha bisogno di partecipare intensamente al flusso della comunicazione, che dilaga da una parte all'altra del pianeta in forme casuali, secondo una logica imprevedibile e con itinerari occasionali. In questo senso dettare regole prefissate, che appartengono ai cicli produttivi dell'arte ufficiale, significa "censurare" la libera ricerca dell'artista marginale.
-L'EVOLUZIONE DELLA RICERCA:
Questa prima fase di ricerca sta per essere sostituita da un'altra più evoluta di grande respiro. Mentre un tempo l'artista operava nel completo isolamento, al servizio del mercato e della critica, ora con i Network c'è, sempre più, il desiderio di autonomia, la necessità di instaurare rapporti e contatti esterni, al di fuori del sistema, attraverso le reti internazionali, utilizzando i diversi mezzi a propria disposizione: dall'arte postale alla copy-art, dalla pirateria telematica Ciberpunk all'editoria marginale non allineata. Questo nuovo sviluppo logico del pensiero sperimentale dovrebbe continuare a porsi al di fuori dei circuiti commerciali dell'arte. La ricerca di tutte queste idee e problemi può essere denominata "arte di confine", seconda fase dopo il primo primitivismo postale. L'arte di confine desidera vivere una dimensione creativa non interessandosi minimamente alla genealogia di ciò che si chiama storia dell'arte, viaggiare da un paese e l'altro tra un emittente e ricevente, con il fine essenziale di relazionarsi ai problemi della cultura di massa. In una società regolata da un libero mercato e del suo "diarroico" traffico economico di immagini, sussiste il desiderio, sempre più crescente, di collocarsi coscientemente al di fuori, in un "altrove" praticabile, rispetto allo scenario totalizzante di una mediocrità planetaria; al di là di una immaginaria linea di Greenwich, come possibile spartiacque e cesura tra il presente e il futuro. In questo senso il Networker esprime il dissenso nei confronti delle convinzioni. Mentre il capitalismo distribuisce ricchezza, e il successo costringe a produrre in modo standardizzato e seriale, l'arte di confine dilaga come flusso mentale, preferendo la contaminazione delle idee piuttosto che la monotonia. Essere "artisti di confine", non significa vivere intrappolati all'interno, in un caos organizzato, piuttosto convivere come libera presenza di frontiera, al di là del consueto e del banale. Mario Perniola, su tale problema afferma: "Contro l'accademismo fin dall'inizio si è levato la protesta degli artisti, l'intero movimento romantico può essere interpretato come l'affermazione intransigente della libertà, della produzione artistica contro qualsiasi nome, regola, modello in nome della autonomia assoluta, contro il mercato, la valutazione, la concezione della storia dell'arte, contro tutto ciò che condiziona l'attività dell'artista". Già Hegel aveva individuato il percorso che porta al di là dell'arte; con il Dada, anche gli artisti arrivano a una dimensione radicale dell'arte in tutti i suoi aspetti; pensano all'arte come ostacolo alla libertà della vita e, quindi, come costrizione. Secondo Perniola "l'arte è un carcere, perché gli artisti sono dei carcerieri; essi tengono imprigionata la creatività che si potrebbe manifestare nella società con ricchezza di forme e di espressioni". Il carcere per le false avanguardie è la società, il suo astratto ordine pianificato. Bisogna, quindi, ricominciare a giocare nei luoghi immaginari del tempo, poter rispecchiarsi dentro lo specchio dell'immaginario collettivo, come momento di recupero e di riappropriazione di una identità, come riflessione del proprio essere al di sopra del suo stesso presente e come metamorfosi di un tutto. Occorre liberare l'immaginario, reprimere i falsi concetti, prendere la distanza critica rispetto ai falsi problemi della società e della cultura del nostro tempo. Ciò che conta non è "lo stile", ma la sua necessità a dar voce e corpo al necessario e al diverso. La sfida di oggi è contro una vacua conformità di maniera sempre più dilagante. Prendere coscienza di tutto ciò significa produrre in modo totalmente diverso e inaspettato. Naturalmente Vi è l'esigenza di una verifica "trascendentale", come momento di recupero di una identità; svelamento e riappropriazione del reale, sintesi ed essenza della libertà. L'arte, ormai, ha a che fare con la circolarità elastica e nomade delle idee.
(Giovanni Bonanno, Manifesto Tecnico della Mail Art - Milano, 1991)
Alcuni Archivi per la Mail Art.
-Musinf, Collezione permanente Archivio storico Mail Art, Museo comunale Senigallia
-Archivio Mail Art, Fluxus, Conceptual-Art, Poesia Visuale, Performance Antonio Sassu Torreglia PD
-Archivio Anna Boschi. Castel San Pietro (BO) Italia (Italia)
-Archivio di Arte e Letteratura "Luigi Pirandello" di Sacile con il bollettino "Mail Art Service",curato dal filosofo e storico d'arte A. Bonanno.
-Archivio Internazionale Mail Art di Ceris Arte. Dir. Claudio Grandinetti Cosenza. (www.guzzardi.it/arte).
-Archivio Art Correo. Vortice Argentina. Argentina
-Archivio of Mail Art di Leonardo Brogioni
-Archivio Ophen - Documentazione Arte Contemporanea e Mail Art, curato da Giovanni Bonanno
-Archivio Amazon. Fondato a Milano da Ruggero Maggi.
-Mail Art Archives di Bruno Capatti.
-Museo Internazionale Mail Art, di Claudio Grandinetti Cosenza.
-Museo Internazionale Mail Art. Palazzetto dei Nobili. L'Aquila
-Il Guado - Assoc.culturale.Vaprio D'Adda (MI)
-Taller de Zenón Arte Postale proposta da Miguel Jimenez. Spagna
-TAM & IUOMA International Union of Mail Artists. Ruud Janssen. Olanda
-P.C.A. Mail-Artcollection Exists from 1982 till now" by Luc Fierens. Belgio
-The Administration Centre Mail Art Archive by Guy Bleus P.O.Box 43/3830 Wellen Belgium
-Centro Esposizione Permanente Mail Art by Associazione Culturale Città Studi Milano.
Siti WEB
Progetti svolti: “C’era una volta Pasolini..”
progetto nato nel novembre 2009 a cura di Rosa Biagi.
Galleria Terre Carbonesi 6, Bologna
Mostra svolta dal 20 marzo al 10 aprile 2010 presso Galleria Terre Carbonesi 6, Bologna
(Opere di GIOVANNI BONANNO)
-I PROGETTI POSTALI IN CORSO: GLOBAL MAILART CALLS
-Mail Artisti storici italiani e stranieri in attività:
-ARGENTINA
NELIDA BAZET, GRACIELA F. CORTI, MARTHA LORENZO, ANDREA REY, EDGARDO A. VIGO, CRISTINA MANGANIELLO. AQUILES SILVIA, MARTINEZ NORBERTO JOSE
-AUSTRIA
ILSE KILIC
-BELGIUM
GUY BLEUS, LUCE FIERENS, GUIDO VERMEULEN, BAUGHIN SIMON, POL PIERART, VINCENT SPAAS, TANIA DESMET,
-BRAZIL
JORGE BARRETO, JOCA CARVALHO, WILSON DE OLIVEIRA SOUZA, PAULO BRUSCKY, MARCELA RAIA TREU.MARINHO RIBAS DORIAN.
-CANADA
LUNAR SUEDE, ANNA BANANA, LOIS KLASSEN, STEPHEN JACKSON, ART GALLERY OF SW MANITOBA, PAUL HARTAL, EHEL, DRIFT, CAROL RAMSAY, JIM CAVE,
-BELGIO
BLEUS GUY, FIERENS LUC.
-CILE
CARES ANTONIO,CARLOS MONTES DE OCA.
-CROAZIA
SVJETLANA MIMICA.-CZECH REPUBLICDENEK SIMA, LUBOS HERMANEK.
-DENMARK
STEEN KRARUP
-GREAT BRITAIN
LEIGH MICHAEL, LUMB MICHAEL, J. UPTON-ESTONIAILMAR KRUUSAMAE
-FINLANDIA
KIMMO FRAMELIUS
-FRANCE
DANIEL DALIGAND, PASCAL LENOIR, LUCIEN SUEL, ROBERT RUSCOE, I.BUNUS, JEAN-PIERRE NAUD, SIMON, PIERRE- ALAIN HUBERT, REYNALD DROUHINDELLA VEDOVA MICHEL.
-GERMANY
DR. KLAUS GROH, SERGE SEGAY, MICHAEL FOX, CLAUDIA RICHTER , URGEN O. OLBRICH, NICOLA SCHMITT, WOLFGANG SCHOLZ,GEORG LIPINSKY, MATTHIAS DREYER, PETER & ANGELA KUSTERMANN, FRIEDRICH WINNES, PETER BECKMANN, ALBRECHT/d.FOX MICHAEL, RUCH GUNTHER
-HUNGARY
GALANTAI-ARTPOOL, VOROS ANDRAS, ZSUFFA ANDRAS, BODIS BARNABAS.
-ITALY
ALTOR, ANNA BOSCHI, TIZIANA BARACCHI , VITTORE BARONI ,GIOVANNI BONANNO , UMBERTO BASSO , ROSETTA BERARDI ,GIANNI BROI,LEONARDO BROGIONI , BRUNO CAPATTI, ROSA BIAGI, GUIDO CAPUANO,GUGLIEMO ACHILLE CAVELLINI GAC, BRUNO CHIARLONE,PIEMARIO CIANI , MARISA CORTESE , GRAZIELLA CARONI, GAETANO COLONNA, NATALE CUCINIELLO,GIANCARLO DA LIO , DI BATTISTA GORINI ISA, EMILY JOE, MAURIZIO FOLLIN , RAIMONDO DEL PRETE, DESIREAU (Carlo desirò), CLAUDIO GRANDINETTI , NICOLA FRANGIONE,ARMANDO ILACQUA , MARCELLO DIOTALLEVI,CLAUDIO JACCARINO , LUCA MITI, FAUSTO PACI, ANDREA BONANNO, ALBERTO RIZZI, ORONZO LIUZZI, GABRIELE CASTELLI, ADRIANO BONARI, FULGOR G. SILVI, ,LUIGINO SOLAMITO, GIOVANNI STRADA, RUGGERO MAGGI, FRANCO SANTINI, DAVIDE ARGNANI, ANGELA VILLA NOYA, GIOVANNI SCAGLIOTTI, VITTORIO BACCELLI, FERRUCCIO BRUGNARO, GIANNI DE TORA, FABIO SASSI, LAURA VITULANO, MARIA ZAMBONI, MICHELE PERFETTI, PAOLA SEREGNI, ROBERTO ACCORTI, GIANLUIGI BALSEBRE, BRUNO CHIARINI, ROBERTO MALQUORI, ATTILIO MILANI, GIORGIO BARTOLOMMEI, GUGLIELMO PEPE, SAVAL, DANIELE ALFANI, ANNA MARIA CARACCIOLO, GUIDO LUSETTI, ANNA TORELLI, TOMASO BINGA, ARRIGO LORA-TOTINO, GIUSEPPE BEDESCHI, GIOVANNI DE NOIA, PAOLO BARRILE, MAURO GOTTARDO, ROBERTO CALABRO', GINO GINI, LUCIANO CARUSO, MARCO ASTORRI, NICOLA FRANGIONE, GRAZIELLA POLUZZI, LUCA VALFRE', GIUSEPPE CERAMICOLA, BRUNO POLLACCI, AULO PEDICINI,GIANCARLO PUCCI ,ROBERTO SCALA , GIOVANNI STRADA ,EMILIO MORANDI , DOMENICO SEVERINO ,SERSE LUIGETTI ,WALTER PENNACCHI ,DANIELE PRINCIPE ,FABIO SASSI, ANTONIO SASSU , FRANCESCO MALANDRINO, LINDA PELATI, PIERO SIMONI, DANIELE CIULLINI, DEMOS RONCHI, BRUNO CHIARLONE ALESSANDRO CORSI,LUCA BRUNORI, FRANCO NONNIS, TOMMASO TOZZI, LUTHER BLISSETT, RENZO MARGONARI , MILANI MILENA, PAOLO SCIRPA, MAURIZIO VITIELLO.
-JAPAN
SHOZO SHIMAMOTO,RYOSUKE COHEN,KEIICHI NAKAMURA, SHIGERU TAMARU,REYKA YAMAMOYO,AY-O,DADA KAN,KAZUKO OGAWA,SHIMIZU TAKESHI.
-MEXICO
RENE' P. MONTES-NETHERLANDSMAGDA LAGERWERF, MARLIES MULDERS, RUD JANSSEN-TAM, ROD SUMMERS, HENK VAN OOIJEN.
-OLANDA
JANSSEN RUUD
-POLAND
NINA DUNIN, ANNA SOCHAJ, EWA BIENCLYCKA, EDWARD MICHAEL, ANDRZEJ DUDEK-DURER, WITOLD KALINSKI.
-PORTUGAL
MICHEL POLLARD, ENOCHIAN CALLS, JESUS FERREIRA, FERNANDO AGUIAR, ALMEIDA E SOUSA, DA COSTA RITA
-RUMANIA
ALEXANDRU JAKABHAZI, MARIA LUKATSRUSSIADIMITRY BULATOV, HAROLD KAPLAN, MELNIKOV WILLI
-SPAIN
PEDRO BERICAT, J. SEAFREE, ANTONI MIRO', ANTONIO GOMEZ, JUAN OROZCO OCANA, CESAR REGLERO CAMPOS, PERE SOUSA, ALONSO JULIAN, MARIN RAFAEL, SALVADOR NIEVES, VEGA GUSTAVO.
-SWEDEN
PETER R.MEYER, KARIN FELTZING, LINDA MARIELLE.
-SWITZERLAND
PETER W. KAUFMANN,
-URUGUAY
CLEMENTE PADIN, L. NICHOLAS GUIGON, ACOSTA BENTOS.
-EIRE
PILCHER BARRY EDGAR-U S ATERESINKA PEREIRA, ARTURO G. FALLICO, REED ALTEMUS, GEOFFREY COOK, M. B. CORBETT, PABLO DUVAL, JEFF MORRISON, CAROL STETSER,JOHN M. BENNETT, FERNAND BARBOT, RAY JOHNSON, MACKENZIE SAM, ON KAWARA, JOSH RONSEN.
-YUGOSLAVIA
NENAD BOGDANOVIC, ANDREJ TISMA, DOBRICA KAMPERELIC.
-MAIL ARTISTI NON PIU’ OPERANTI:
Joseph Beuys, Germany, 12.5.1921 - 25.1.1986
Robert Filliou, France, 17.1.1926 - 1987
Michael Scott, England, 1934 - 5.1.1988
Adriano Spatola, Italy, 1941 - 1988
Mike Bidner, Canada, 31.8.1944 - 5.4.1989
Karsten Matthes, Germany, 1959 - 20.4.1989
Ulises Carrion, Mexico/Holland, 1941 - 6.10.89
Mario Grandi, Italy, 1928 - 8.12.1989
Damaso Ogaz, Venezuela, 17.8.1924 - 14.3.1990
Leonida L Botich, Yugoslavia, April 1990
Achille Gugliemo Cavellini, Italy, 11.9.1914 - 23.10.1990
Achim Weigelt, Germany, 30.4.65 - 30.11.1990
Luciana Arbizzan, Italy, 1991
Arto Kytohonkas, Finland, 16.2.1992
Ivica Culjak Kecherti, Croatia, May 1992
Don Rout, England, 7.7.1929 - Nov 1992
Heino Otte, Germany, 14.5.1993
Dragan Krizic, Bosnia-Herzegovina, Jun 1993
Bruno Pecchiola, Italy, 19.8.1993
Robert Rehfeldt, Germany, 5.1.1931 - 28.9.1993
Minoru Nishiki, Japan, 14.1.1994
Jean Brown, USA, 1911 - May 1994
Slavko Matkovic, Yugoslavia, 2.11.1994
Ray Johnson, USA, 16.10.1927 - 13.1.1995
Guillermo Deisler, Germany, 1940 - 21.10.1995
Pat Larter, Australia, 14.10.1996
Eric Finlay, England, 1996
Josef Klaffki, Germany, 18.5.1997
Federica Manfredini, Italy, 6.8.1997
Marcel Stussi, Switzerland, 9.6.1943 - 12.8.1997
Edgardo Antonio Vigo,Argentina,28.12.1928 - 4.11.1997
Buster Cleveland, USA, 1943 - 6.5.1998
Dick Higgins, UK/US/Canada, 1938 - 1998
Wolf Vostell, Germany, 14.10.1932 - 3.4.1998
Brian Lane, England, 1942 - 1999
Norman Solomon (Mr Postcards), USA, 2000
David Cole, USA, 19.4.2000
Gyula Máté, Hungary, 1933-2000
Robin Crozier, England, 21.12.1936 - 2001
Ivan Preissler,Czech Republic,28.4.1953- 1.4.2002
Cornelius Francke, Holland, 18.9.1952 - 24.6.2002
Joseph W. Huber, Germany, 26.6.1951 - 5.8.2002
Lon Spiegelman, USA, 13.12.2002
Turk LeClair, 2004
Enrico Baj Italy, (Milano, 1924-Varese, 2003)
Bern Porter, USA, 14.2.1911 - 7.6.2004
Friedrich Winnes, Germany, 21.7.1949 - 1.5.2005
Marilyn Dammann (Shadow), USA, 1934 - 22.5.2005
Carlo Pittore, USA, 1943 - 17.7.2005
John Upton, Scotland, 29.9.2005
Baudhuin Simon, Belgium, 29.8.1947 - 9.3.2006
Piermario Ciani, Italy, 19.6.1951 - 3.7.2006
Klaus Sobolewski, Germany, 4.8.1962 - 3.7.2006
Gianluca Lerici (Professor Bad Trip), Italy, Nov 2006
Jose Carlos Beltran, Spain, 1953 - 2006
Martin Bernhard, Germany,
Aart van Barneveld, Holland,
Wolfgang Eigendorf, Germany,
Bela Egyedi, Canada,
Harry Fox, England,
John Upton, 2005
Judith Hoffberg, USA, 1934 - 17.1.2009
Ennio Paoluzzi (Elafantus), 1948 - 09 . 01 . 2011
"Tutto il materiale è protetto da copyright”